Le collezioni museali sono di proprieta’ del comune e sono, in gran parte, dovute a donazioni dei cittadini albesini. la gestione del museo, l’organizzazione delle attivita, i rapporti con le scuole, le visite guidate interne e nei percorsi esterni sull’acqua e’ affidata all’Associazione Culturale Amici del Museo mediante una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale.

Il consiglio direttivo e’ cosi composto:

Presidente: Frapiccini Salvatore
Vicepresidente: Pelosi Giovanni
Segretaria: Padovan Marina

consiglieri: Gaffuri Enrico, Masperi Giulia, Vittani Veronica e Guanella Giulia

LA SUA STORIA

Nel 2010 il museo venne chiuso per la trasformazione dell’edificio in ostello della gioventù.
Dal 7 Ottobre 2018 esso ha riaperto i battenti nella sala espositiva del centro civico Fabio Casartelli.
La struttura che attualmente lo ospita fu progettata nel 1905 dall’Ing. Pietro Brunati, lo stesso che progettò Crespi d’Adda e, nel 1907, la sua nuova architettura prese vita ospitando il municipio, l’asilo infantile e la scuola elementare.

Lo spazio unico, in cui sono esposte le collezioni, è stato allestito in funzione delle storie raccontate. Storie fatte di oggetti e testimonianze orali della gente che ha vissuto le esperienze del mondo popolare e contadino del territorio. I manufatti esposti vanno dalla seconda metà del XVIII secolo agli anni ’50 /60 del XX. I percorsi espositivi mostrano attraverso recipienti, contenitori e strumenti vari come veniva utilizzata l’acqua quando ancora non usciva dal rubinetto di casa. Le sezioni esposte sono quattro.

Ognuna è contrassegnata e riconoscibile da un colore diverso. Il giallo guida il visitatore ad osservare l’uso domestico dell’acqua, in casa e nel cortile. Il verde identifica la campagna, il rosso lo spegnimento del fuoco e l’azzurro narra di come, il liquido della vita, sgorgato limpido dalle sorgenti, dopo un lungo viaggio, nascosto in condotti sotterranei, si presti a soddisfare le nostre esigenze in tutte le abitazioni.

L’esposizione, parlando del passato, della memoria e del vissuto lontano, man mano si trasforma in vivaci spunti didattici adatti ad ogni ordine di scuola. Il museo è anche una istituzione che si prefigge l’obiettivo di produrre pubblicazioni sia a carattere divulgativo sia scientifico ma, soprattutto, di affrontare nel tempo tutte le problematicità del liquido acqua per educare le nuove generazioni alla sua tutela e al suo rispetto.

Inoltre il nostro è un museo diffuso sul territorio. Nei percorsi di visita esterna è possibile osservare le antiche fontane in pietra, progettate nel 1822, ed i caselli di captazione dell’acquedotto detto della “posca”. Ed un lavatoio posto sul greto di una roggia